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La chirurgia artoscopica della spalla
 

La spalla che crea problema
La spalla è una articolazione estremamente mobile, tale ampiezza di movimento la rende particolarmente esposta a pericolo di lesioni. I problemi possono svilupparsi gradualmente, spesso a causa di attività che richiedono movimenti ripetitivi, con braccia alzate, oppure essere la conseguenza di un trauma improvviso. L'artroscopia contribuisce ora alla soluzione di questi problemi.

Anatomia della spalla

  • I tendini ed i muscoli della cuffia dei rotatori mantengono stabile l'articolazione.  
    L'acromion è la parte ossea superiore della spalla.
  • La clavicola è il collegamento osseo della spalla al tronco.
  • La borsa è un cuscino ripieno di liquido.
  • Il labbro è un anello cartilagineo al quale si attacca la capsula
  • La capsula è una tasca che garantisce stabilità
  • La testa dell’omero è la parte superiore (a forma sferica) dell’osso del braccio

La visita ortopedica
Per diagnosticare il tuo problema alla spalla, il medico effettua un'approfondita valutazione ortopedica, che può includere anamnesi, esame obiettivo ed esami diagnostici. L'artroscopia serve anche per la conferma della diagnosi.

Esame diagnostico ed anamnesi
Facendoti alcune domande il medico ricava dati riguardanti i tuoi sintomi, i trattamenti precedenti e la presenza di eventuali patologie familiari. Tali dati aiutano il medico a determinare la causa del problema alla spalla la visita verrà valutata la stabilità, il dolore, la limitazione di movimento ed anche l'eventuale deficit di forza muscolare.

L’artroscopia: guardare all’interno dell’articolazione
L'artroscopia
(tecnica chirurgica che utilizza piccole incisioni) consente all'ortopedico di avere una visione dell'arti colazione della spalla e lavorare al suo interno. E' uno strumento di diagnosi e, nello stesso tempo, di cura. Il fatto che le incisioni siano così piccole rende il decorso post operatorio meno doloroso rispetto all'intervento a cielo aperto.

Come si esegue l’artroscopia  
Viene immesso un fluido nel l'articolazione per espanderla e garantire sia un nitido campo visivo che uno spazio entro il quale lavorare.  
Vengono praticati degli accessi (piccole incisioni) per permettere l'introduzione del fluido dell'artroscopio e dei vari strumenti chirurgici.

L’ artroscopio inquadra l'articolazione e riproduce l'immagine su un monitor.  
Uno strumento chirurgico inserito attraverso una via d’accesso ripara la lesione .

Rischi e complicanze  
L'artroscopia, è pur sempre un intervento chirurgico e comporta dei rischi, quali infezione, lesione ai vasi sanguigni o ai nervi.

Esami diagnostici
Prima dell'artroscopia potresti essere sottoposto ad uno degli esami sottoindicati per individuare il tipo di lesione ed il corretto trattamento. Questi esami aiutano anche il medico ad individuare il punto esatto da trattare durante l'artroscopia. Potrebbero essere necessari altri esami come l'artro TAC oppure la scintigrafia ossea.

La radiografia fornisce una visione delle ossa e può evidenziare fratture, lussazioni e artrosi.

L'artrografia è una radiografia particolare. Un mezzo di contrasto, aiuta ad individuare le lacerazioni dei tessuti molli.

La RMN (Risonanza Magnetica Nucleare) visualizza in modo chiaro i tessuti.  

Gli interventi  
L'artroscopia è spesso un intervento eseguibile in day hospital, quindi il pernottamento in ospedale non è sempre necessario, Prima dell'intervento verrai sottoposto ad esami di laboratorio e ti verrà chiesto di non mangiare ne' bere a partire dalla mezzanotte del giorno precedente. L’anestesia, nella maggior parte dei casi, è generale, quindi "dormirai" per tutto il tempo dell'intervento, (da una a due ore). Il chirurgo userà l'artroscopio per osservare l'interno della tua spalla e lavorare nell'articolazione con piccoli strumenti chirurgici. Quindi le piccole incisioni verranno suturate o vi verrà applicato un cerotto adesivo sterile ed infine la spalla verrà bendata.

Conflitto sottoacromiale  
Nel movimento la cuffia dei rotatori e la borsa infiammati ed ingrossati possono urtare (creare conflitto con) l'acromion. Durante l'esame il chirurgo potrebbe osservare la presenza di tessuti infiammati o lacerati o protuberanze dell'osso.  

Rottura cuffia dei rotatori
Un conflitto sottoacromiale determina usura progressiva dei tendini della cuffia dei rotatori che possono rompersi a causa di uno sforzo oppure di movimenti ripetitivi. In questo caso compare forte dolore che non scompare con i comuni antiinfiammatori e diviene difficile od impossibile alzare il braccio sopra alla testa. 

Trattamento:
L'artroscopia consente di valutare i tendini lacerati e nella grande maggioranza dei casi reinserirli all'omero mediante piccole viti od ancorette. Talvolta nei casi più gravi quando i tendini sono molto retratti non è più possibile effettuare la riparazione e ci si limita ad eseguire una decompressione sottoacromiale.

Lacerazione del labbro glenoideo
Una lussazione o instabilità dell'articolazione può causare la lacerazione del labbro glenoideo. La testa che scavalca il labbro determina dolore e scatto articolare. Con l'artroscopia si vede un labbro lacerato o leso.

Instabilità  
Quando la spalla viene forzata oltre i suoi limiti naturali di movimento la testa dell'omero fuoriesce dalla cavità articolare. Il labbro e la capsula tendono a staccarsi dalla glenoide (che può fratturarsi) e causano così instabilità.

Artrosi  
Diverse malattie, lesioni o infezioni possono causare artrosi ovvero un'usura con deformità dell'articolazione, dovuta all'invecchiamento della cartilagine e liberazione di frammenti osteocartilaginei (corpi liberi).

Creare spazio  
La chirurgia può aiutare a creare uno spazio all'interno dell'articolazione. Il chirurgo può regolarizzare parte della cuffia lesa e asportare la borsa ispessita. Rimodellare l'osso acromiale e asportare eventuali legamenti troppo tesi può contribuire ad ottenere questo spazio.

Asportare il labbro gienoideo lacerato
Il tuo chirurgo può utilizzare l'artroscopia per rimuovere un labbro glenoideo lacerato. Alcune volte si rende necessaria un'operazione a cielo aperto per riattaccare capsula e legamenti e stabilizzare l'articolazione.

Stabilizzare l'articolazione  
Si ottiene una stabilizzazione dell'articolazione reinserendo il labbro e la capsula sulla faccia anteriore della glenoide. Questo procedimento può avvenire sia in artroscopia che a cielo aperto a seconda del tipo di lesione riscontrata.

'Pulire" l'articolazione  
Il tuo chirurgo può "pulire” l'articolazione della spalla affetta da artrosi rendendo liscia la superficie e rimuovendo eventuali corpi liberi. Raschiando ed effettuando dei piccoli fori nell'osso si può stimolare una crescita cartilaginea.

Dopo l’artroscopia  
L'artroscopia è solo il primo passo verso la guarigione della spalla. Per il passo successivo, la riabilitazione, è molto importante la tua collaborazione. Subito dopo l'intervento ti fermerai qualche ora nella sala di risveglio. Ti verrà applicato un bendaggio di sostegno, una borsa del ghiaccio e ti saranno somministrati antidolorifici. Quando sarà il momento il tuo medico potrà prescriverti la fisioterapia per migliorare il movimento della spalla e per rafforzarla.

Dopo l'intervento
Durante i primi giorni dopo l'intervento hai delle regole da seguire. Applica la borsa del ghiaccio tre volte al giorno per almeno 20 minuti. Mantieni il bendaggio e prendi gli antidolorifici se ti sono stati prescritti. A meno che ti sia stato prescritto diversamente, compi piccoli movimenti con la mano e con la spalla per mantenere mobile l'articolazione ed evitare gonfiori. Il medico ti medicherà alla prima visita di controllo e ti dirà quando potrai riprendere il lavoro, in genere pochi giorni dopo l'intervento.
Un asciugamano manterrà asciutta la ferita quando applichi la borsa dei ghiaccio.
Un tutore di sostegno dell'arto può servire per ridurre il dolore.  
Il medico ti medicherà alla prima visita di controllo.

Chiama il tuo medico se ...

  • hai la febbre
  • perdi sensibilità
  • senti formicolio
  • osservi arrossamenti
  • il dolore aumenta
  • si gonfia l'arto

Fisioterapia
Il tuo chirurgo potrebbe prescriverti un programma di esercizi fisici da fare già a partire dalla 1° settimana dopo l'intervento. Questo programma tiene conto del tuo problema e del tipo di intervento che hai subito. Esercizi di allungamento aiutano la spalla a recuperare la sua ampiezza di movimento. Il fisioterapista ti indicherà esercizi di rafforzamento quando ti sentirai di eseguirli.

Visite di controllo
Le visite di controllo verificano la progressione dei tuoi risultati. Il chirurgo medicherà la ferita e controllerà che non ci siano complicazioni, come infezioni.
E’ confortante sapere che c'è rimedio per il tuo problema alla spalla. Il lavoro del tuo ortopedico insieme all'impegno da parte tua nella riabilitazione, ti garantiscono una rapida guarigione. L’ artroscopia causa meno disturbi rispetto ad un intervento a cielo aperto, quindi puoi tornare prima alle tue attività quotidiane, comprese quelle che più ti piacciono
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